Nel panorama musicale non c’è nulla che suoni esattamente come le uilleann pipes. Nemmeno le cornamuse scozzesi, più potenti, squillanti e concepite per l’aria aperta. Nessun altro strumento regge il confronto. Le uilleann pipes possiedono un timbro dolce, vibrante e ipnotico, capace di sussurrare un’aria lenta di struggente bellezza un istante prima e di scatenarsi a velocità vertiginosa in una sequenza di reel l’istante dopo. Sono lo strumento più complesso e caratteristico d’Irlanda e, per molti ascoltatori, la loro voce è l’essenza stessa della musica irlandese.
Nel 2017 l’arte delle uilleann pipes è stata iscritta nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO. Un modo formale per affermare una verità fondamentale: questa tradizione è preziosa, insostituibile e appartiene al mondo intero.
Come si pronuncia “uilleann”?
Si pronuncia all’incirca ILL-in o ILL-un. Il termine deriva dal vocabolo gaelico irlandese che indica il «gomito» (uillinn), poiché è proprio il gomito del suonatore ad azionare il mantice che fornisce l’aria allo strumento. A volte le troverete chiamate anche «union pipes», un’antica denominazione inglese che potrebbe riferirsi all’unione di chanter, bordoni e regolatori, sebbene l’etimologia sia ancora discussa.
Come funzionano le uilleann pipes
Le uilleann pipes sono alimentate a mantice e non a fiato. È questa la differenza fondamentale rispetto alle cornamuse scozzesi (Highland bagpipes). Un piccolo mantice viene allacciato sotto il braccio destro del musicista e azionato con il gomito, pompando aria secca in una sacca di pelle tenuta sotto l’altro braccio. Comprimendo la sacca, il suonatore spinge l’aria attraverso il chanter (il tubo melodico), i bordoni e i regolatori.
Poiché l’aria è asciutta — non umidificata dal respiro dell’esecutore — le ance possono essere più sottili e reattive. Il suono risulta più morbido, dolce e infinitamente più ricco di sfumature rispetto alle cornamuse delle Highlands. È uno strumento da interni, nato per risuonare nelle cucine e nelle sale da concerto piuttosto che sui campi di battaglia o durante le parate.
I componenti di un set completo
- Mantice: allacciato sotto un braccio e azionato con il gomito. Alimenta la sacca con aria secca.
- Sacca: un serbatoio in pelle che il musicista comprime per gestire il flusso d’aria verso tutte le canne.
- Chanter: la canna melodica. Presenta otto fori per le dita e un’ancia doppia (simile a quella di un oboe). Ha un’estensione di ben due ottave cromatiche, molto superiore a quella di quasi tutte le altre cornamuse. Quando il musicista appoggia l’estremità inferiore del chanter sul ginocchio (sopra una protezione in cuoio chiamata «popping strap»), il foro inferiore si chiude, consentendo di suonare in staccato. Sollevando il chanter dal ginocchio risuona la nota fondamentale («bell note»), aumentando il volume e conferendo un diverso colore timbrico.
- Bordoni: tre canne (basso, baritono, tenore) che producono un’armonia continua di sottofondo. Possono essere attivati o disattivati tramite una levetta in ottone. I bordoni creano quel ricco tappeto sonoro che conferisce allo strumento la sua inconfondibile profondità.
- Regolatori: tre canne aggiuntive dotate di chiavi a molla, adagiate sulle gambe del musicista. Il suonatore preme le chiavi con il polso mentre contemporaneamente diteggia la melodia sul chanter. Ogni chiave emette una nota diversa, e premendo più chiavi insieme si generano accordi. Si tratta di una caratteristica esclusiva delle uilleann pipes: nessun’altra cornamusa al mondo è in grado di eseguire accordi.
- Ance: un set completo conta sette ance — ance doppie nel chanter e nei regolatori, ance semplici nei bordoni. La costruzione e la regolazione delle ance sono una vera e propria arte, e le ance sono estremamente sensibili all’umidità e alla temperatura.
Un set completo di uilleann pipes è uno degli strumenti acustici più complessi al mondo. Per suonarlo occorre contemporaneamente azionare il mantice, controllare la pressione della sacca, diteggiare sul chanter, gestire i bordoni e muovere i tasti dei regolatori con il polso. Un vecchio proverbio recita che ci vogliono sette anni per imparare, sette anni per fare pratica e sette anni per saper suonare. È un’iperbole tradizionale, certo, ma nessuno sosterrebbe che sia uno strumento facile.
Practice set, half set e full set
I principianti di solito iniziano con un practice set (set da studio), composto solo da mantice, sacca e chanter, privo di bordoni o regolatori. Questo permette di assimilare i movimenti fondamentali per pompare l’aria, comprimere la sacca e diteggiare senza dover affrontare la travolgente complessità dell’intero strumento. L’half set aggiunge i bordoni, mentre il full set comprende anche i regolatori. Molti musicisti esperti preferiscono suonare l’half set anziché il full set a seconda del contesto musicale.
Uilleann pipes contro cornamusa scozzese
I due strumenti vengono spesso confusi, ma presentano differenze sostanziali:
- Suono: le uilleann pipes sono più dolci, morbide e dotate di una gamma dinamica più ampia. Le Highland pipes sono più potenti e penetranti, pensate per risuonare all’aperto.
- Alimentazione dell’aria: le uilleann pipes sono azionate a mantice (con il gomito). Le cornamuse scozzesi sono a fiato.
- Estensione: le uilleann pipes hanno un’estensione di due ottave. Le Highland pipes coprono circa un’ottava.
- Posizione: le uilleann pipes si suonano da seduti. Le Highland pipes si suonano in piedi (o marciando).
- Accordi: le uilleann pipes possono produrre accordi tramite i regolatori; le Highland pipes no.
- Staccato: con le uilleann pipes è possibile suonare in staccato (appoggiando il chanter sul ginocchio). Il chanter scozzese è sempre aperto, producendo un suono continuo e legato.
I due strumenti sono cugini, non gemelli, e ciascuno è straordinario nel proprio contesto. Tuttavia, le sfumature e la complessità delle uilleann pipes le rendono uno degli strumenti più espressivi di qualsiasi tradizione musicale.
Un po’ di storia
Le uilleann pipes si sono sviluppate all’inizio del XVIII secolo a partire da precedenti modelli di cornamuse a mantice. Il più antico manuale conosciuto, compilato da Geoghegan negli anni Quaranta del Settecento, definisce lo strumento «Pastoral or New bagpipe». Nel secolo successivo lo strumento divenne sempre più complesso: furono aggiunti i regolatori, vennero montate chiavi supplementari sul chanter e l’estensione timbrica si espanse.
La pratica delle uilleann pipes ha attraversato momenti di declino, soprattutto dopo la Grande Carestia, quando le comunità rurali custodi della tradizione furono decimate. Verso la metà del Novecento il numero di suonatori attivi si era ridotto a livelli allarmanti. La nascita nel 1968 di Na Píobairí Uilleann, l’associazione dei suonatori di cornamusa irlandese, ha avuto un ruolo fondamentale nella rinascita dello strumento attraverso l’insegnamento, eventi dedicati e il sostegno all’artigianato liutario.
Oggi la tradizione gode di ottima salute. Il numero di persone che suonano le pipes è più alto che in qualsiasi altro momento della storia recente e la qualità costruttiva degli strumenti ha raggiunto livelli d’eccellenza mai visti prima. Il riconoscimento UNESCO del 2017 ha sancito l’importanza di questo patrimonio e della comunità che lo tiene vivo.
I grandi maestri
Il mondo delle uilleann pipes ha dato i natali ad alcuni dei musicisti più straordinari della tradizione irlandese.
Séamus Ennis (1919–1982): suonatore, cantante, ricercatore e conduttore radiofonico. Tecnicamente magistrale, dotato di una musicalità profonda e capace di interpretazioni di travolgente intensità emotiva. Le sue slow air figurano tra le vette più commoventi della tradizione. È stato anche un instancabile etnomusicologo, preservando migliaia di brani e canzoni.
Willie Clancy (1918–1973): suonatore della contea di Clare, il cui stile sanguigno e ritmico incarnava alla perfezione la tradizione locale. La Willie Clancy Summer School, organizzata ogni anno in suo onore, è il più grande evento formativo al mondo dedicato alla musica trad.
Paddy Moloney (1938–2021): fondatore e anima dei Chieftains. Il suo modo di suonare le pipes e il tin whistle ha definito il suono della musica irlandese per milioni di persone in tutto il mondo.
Liam O’Flynn (1945–2018): membro fondatore dei Planxty. Tecnicamente impeccabile e profondamente espressivo. Il suo album solista The Given Note è una delle registrazioni per cornamusa più belle mai realizzate.
Paddy Keenan: cresciuto in una celebre famiglia di suonatori della comunità nomade (Traveller). Suona con un’energia viscerale e senza freni: l’antitesi della compostezza di O’Flynn — selvaggio, ritmicamente imprevedibile, entusiasmante.
Davy Spillane: ha reso celebre il low whistle e ha introdotto una sensibilità contemporanea, a tratti cinematografica, nell’universo delle pipes. Le sue performance con i Moving Hearts e nello spettacolo Riverdance hanno conquistato platee vastissime.
John McSherry: musicista di Belfast che unisce maestria tecnica e approccio moderno. Una delle figure trainanti della scena trad dell’Irlanda del Nord.
Mick O’Brien: suonatore e polistrumentista le cui collaborazioni, in particolare con Caoimhín Ó Raghallaigh, hanno dato vita ad alcune delle registrazioni per uilleann pipes più audaci degli ultimi anni.
Potete ascoltare tutti questi maestri su Radio Siamsa. La voce delle uilleann pipes — che risuoni in una slow air capace di ammutolire la stanza o che guidi una sequenza trascinante di reel — è uno dei più grandi tesori della musica irlandese.
Leggi la nostra guida completa agli strumenti della musica tradizionale irlandese
Leggi la nostra guida ai grandi maestri della musica tradizionale irlandese
Domande frequenti
Come si pronuncia “uilleann pipes”?
All’incirca ILL-in pipes o ILL-un pipes. Il termine deriva dalla parola irlandese che significa «gomito», in riferimento al mantice azionato dal gomito del suonatore.
Le uilleann pipes sono uguali alle normali cornamuse?
Le uilleann pipes sono un tipo di cornamusa, ma differiscono notevolmente dalle Highland bagpipes scozzesi. Vengono alimentate tramite mantice (e non a fiato), si suonano da seduti, hanno un timbro più dolce, un’estensione di due ottave e possiedono esclusivi regolatori che permettono di suonare accordi.
È difficile imparare a suonare le uilleann pipes?
È uno strumento impegnativo. La coordinazione richiesta per pompare con il mantice, controllare la pressione della sacca, diteggiare sul chanter e gestire i bordoni è complessa. La maggior parte dei principianti inizia con un practice set (solo chanter) e dedica un anno o più alle basi prima di aggiungere i bordoni. Detto questo, i primi passi — produrre un bel suono ed eseguire melodie semplici — sono alla portata di chiunque abbia una buona motivazione.
Quanto costano le uilleann pipes?
Un practice set realizzato da un liutaio qualificato costa generalmente tra 1.500 € e 3.000 €. Un half set (con bordoni) si aggira tra 3.000 € e 6.000 €. Un full set dei migliori costruttori può costare tra 8.000 € e oltre 15.000 €, e le liste d’attesa di diversi anni sono all’ordine del giorno. L’associazione Na Píobairí Uilleann (pipers.ie) è il miglior punto di partenza per trovare informazioni sui costruttori e sull’acquisto di uno strumento.
Dove posso ascoltare le uilleann pipes?
Radio Siamsa trasmette brani per uilleann pipes ogni giorno. Dal vivo, potrete ascoltarle durante le sessioni, ai concerti e soprattutto ogni anno a luglio alla Willie Clancy Summer School di Miltown Malbay.